Comune di Sora: delibera di Giunta in materia di barriere architettoniche e piste ciclabili. A quando una vera “mobilità sostenibile”?

febbraio 8, 2014


images (1)Se dovessimo misurare la qualità della vita urbana della Città di Sora utilizzando uno dei parametri più comuni nelle statistiche, quello della “mobilità sostenibile”, il verdetto sarebbe implacabile e negativo.

A riguardo giova infatti ricordare che con l’espressione “mobilità sostenibile” si suole indicare l’esigenza avvertita come preminente dai cittadini di avere un sistema di mobilità urbana “integrato” che permetta ad ognuno l’esercizio del proprio diritto alla mobilità, con una drastica riduzione delle emissioni inquinanti atmosferiche e acustiche, mediante un complesso e articolato sistema che faccia perno sul bike sharing e sui mezzi pubblici, tale da decongestionare il traffico e offrire un’immagine migliore della città, rendendola più vivibile.

Ebbene, nonostante la nostra città sia prevalentemente pianeggiante e presenti ottime possibilità di implementare in tempi rapidi e con efficacia un sistema di bike sharing, non si rinviene alcuna volontà politica concreta di andare in tale direzione.

Tuttavia, con delibera del 23 gennaio del 2013, la Giunta del comune di Sora ha deliberato di dare inizio a lavori di rifacimento parziale, abbattimento delle barriere architettoniche e implementazione di un tratto di pista ciclabile in una porzione di strada che interessa il Lungoliri Mazzini nello specifico, Ponte di Napoli e Tazio Nuvolari per un Importo di euro 146.900,00.

Una buona notizia per la disastrata mobilità del sorano,  forse una speranza per il futuro: sicuramente però sono interventi non sufficienti a garantire una mobilità veramente sostenibile.

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Eppure un tentativo di introdurre tale modello fu iniziato con la precedente amministrazione Casinelli, che avvalendosi della collaborazione del Comune di Ferrara, progettò un ambizioso sistema integrato di trasporto nel quale il bike sharing doveva essere l’elemento di punta.

Ormai perfino in comuni limitrofi con una morfologia urbana molto frastagliata, come il capoluogo di provincia Frosinone, le amministrazioni hanno con coraggio scelto tale opzione.

I vantaggi e le ricadute pratiche sarebbero notevoli, dal decongestionamento del traffico, a un migliore e più civile decoro urbano, all’immagine della città più dinamica e moderna.

Quando la città di Sora si doterà di una mobilità sostenibile?

 

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