AUMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE: CHI TROPPO E CHI NIENTE..CONFLITTO TRA GENERAZIONI?

aprile 12, 2013


L’ultimo studio della Banca d’Italia mette in luce ancora di più, come se non ce ne fosse bisogno, con autorevolezza e con dati analitici un nuovo problema, o meglio l’evoluzione di un dramma tutto italiano: quella della redistribuzione della ricchezza.

2682988746

Ma redistribuzione della ricchezza non solo tra ricchi,  -semplicisticamente coloro che detengono risorse e redditi in misura maggiore -e poveri, coloro che  non lavorano o peggio che nonostante il lavoro sono a forte rischio economico, di scivolamento ed esclusione sociale.

Infatti il problema della diseguaglianza colpisce sopratutto le nuove generazioni: secondo quanto riferisce l’Ocse nel suo ultimo rapporto sulla distribuzione del reddito percepito, l’indice di Gini, – che misura la distribuzione del reddito e non della ricchezza, per l’Italia nel 2010 era pari a 0.46, era secondo solo a quello degli Stati Uniti (vicino allo 0.53) e simile a quello del Portogallo.

Ora?  I dati sono impietosi, in vent’anni povertà triplicata tra i giovani e raddoppiata tra gli affittuari”. Ne consegue pertanto che non solo la sbandierata “crisi” ha portato a questo nefasto scenario, ma sopratutto un processo cominciato già da tempo e che è venuto consolidandosi nel corso dell’ultimo ventennio. Siamo un Paese che arranca, che non investe nell’istruzione di qualità per  i suoi giovani, che sono disoccupati e sempre più poveri.

indignados-italiani

Inoltre, c’è un sistema duale a livello retributivo, pensionistico, assistenziale, che da molte garanzie alle passate generazioni, lasciando però i giovani senza paracaduti, senza risorse per apprestare i più basilari strumenti di tutela dei propri diritti. 

Gli studiosi hanno coniato l’espressione “distorsione distributiva”  per evidenziare il divario tra le diverse categorie occupazionali, una opposizione tra insiders e outsiders, rispetto alla possibilità di accedere alle prestazioni e alla generosità delle prestazioni: da tale contesto sono state enucleate tre diverse categorie: garantiti, semigarantiti, e non garantiti.

Quindi che fare? Lasciare tutto come sta, far finta di nulla? Una classe politica che ha ipotecato con egoismo e superficialità il futuro di una generazione intera ha adesso l’obbligo non solo morale ma anche etico di dare risposte e mettere in atto azioni concrete.

Una Nazione che ha già il problema della diseguaglianza tra Nord e Sud, non può permettersi, pena la sua dissoluzione sociale, uno scontro generazionale tra iper-garantiti e coloro che hanno ereditato le macerie di un sogno ormai sbiadito.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: