Adesione della UE alla CEDU: breve decalogo per i naviganti

giugno 8, 2011


Strasburgoattualmente sono in corso i negoziati tra l’Unione europea e gli stati aderenti alla CEDU aventi ad oggetto l’adesione dell’UE alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Questo tema di importanza storica, rappresenta una tappa verso l’unificazione giuridica nonchè sociale, oltre che economica; A tal fine, il Consiglio d’Europa ha attivato una sezione dedicata a tale argomento, che si può trovare facilmente nella seguente pagina web, nella quale sono riportati tutti i report degli incontri, le versioni aggiornate di accordi di adesione, le reazioni da parte degli stati e delle ONG .

Le tappe fondamentali

L’adesione dell’UE alla CEDU è richiesta in applicazione dell’articolo 6 del Trattato di Lisbona e prevista dall’articolo 59 della CEDU, come modificata dal Protocollo n. 14. Il 17 marzo 2010, la Commissione ha proposto delle direttive di negoziato in vista dell’adesione dell’UE alla CEDU (IP/10/291). Il 4 giugno 2010, i Ministri della Giustizia dell’UE hanno dato alla Commissione il mandato di condurre i negoziati a loro nome. Il 26 maggio 2010, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha conferito un mandato ad hoc al suo Comitato direttivo per i Diritti dell’Uomo per elaborare con l’UE lo strumento giuridico richiesto in vista dell’adesione dell’UE alla CEDU.

L’importanza dell’adesione alla CEDU: Contesto storico-giuridico

La Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo – CEDU- costituisce il punto di approdo in relazione alla tutela dei diritti umani per il continente europeo. Invero, ancorando il funzionamento delle proprie istituzioni alle stesse norme in materia di diritti umani e allo stesso controllo vigente per tutte le democrazie europee, l’Unione europea pone un fondamentale paletto, mostrando in maniera inequivocabile che l’Europa muta al passo con i cambiamenti storico-sociali e che nessuno si defila dalle proprie responsabilità affinché il cambiamento non rimanga solo sulla carta ma divenga concreto. ( si veda al riguardo il discorso tenuto al riguardo da Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa).

L’adesione dell’UE alla CEDU dal punto di vista sia formale ma sopratutto sostanziale, avrà come conseguenza quella di conferire la stessa dignità e posizione all’Unione europea e agli Stati membri nel sistema di tutela dei diritti fondamentali, al cui presidio è posta la Corte europea dei Diritti dell’Uomo con sede a Strasburgo. L’adesione quindi rappresenta lo strumento giuridico che consentirà all’Unione europea di essere ascoltata nei casi esaminati dalla Corte di Strasburgo. Con l’adesione, l’Unione europea diventerebbe il 48° firmatario della CEDU e potrebbe designare tra l’altro un proprio giudice alla Corte europea.

Con l’adesione si avrà un ulteriore vantaggio, con la predisposizione di una nuova via di ricorso a beneficio dei singoli individui che – una volta esaurite tutte le vie di ricorso nazionali – potranno adire la Corte europea dei Diritti dell’Uomo in caso di presunte violazioni dei diritti fondamentali da parte dell’UE.

2 Risposte to “Adesione della UE alla CEDU: breve decalogo per i naviganti”

  1. Eula said

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