Banche d’affari e società di rating sul banco degli accusati: hanno provocato la recessione

aprile 19, 2011


Ci risiamo! ancora un’altra battaglia tra l’amministrazione Obama e il sistema capitalista americano. ” La Goldman Sachs ha abbindolato i suoi clienti ed ingannato il Congresso..” Questa la denuncia netta e senza giri di parole sollevata dal Senatore democratico Carl Levin, per sottolineare il distorto e scorretto comportamento utilizzato da uno degli attori più importanti dello scenario finanziario americano, la Goldman Sachs. Tale esternazione è il percorso di un percorso iniziato con la Commissione di inchiesta sulla crisi finanziaria, nella quale è inequivocabilmente emerso che tale Società ha propinato ai suoi clienti a prezzi gonfiati numerosi prodotti derivati sui quali qualche perplessità era stata avanzata dalla stessa banca, ma sul cui rischio ha preferito speculare a danno dei clienti. Ma un fattore ancora più preoccupante emerso da tale rapporto sta nel tentativo celato da parte dei Chief executive manager, di insabbiare nel corso delle audizioni la verità per sviare l’inchiesta. Tuttavia, come spesso accade, è mancata un po di incisività nel “Anatomia del collasso finanziario”, in quanto tale rapporto ha si il pregio di porre senza mezzi termini gli accusati sotto i riflettori, ma non denuncia nè i reati imputabili nè apre o sollecita alcun procedimenti giudiziario a carico dei colpevoli. Si limita tuttavia a suggerire a organismi appositi come la SECE, il Ministero della Giustizia, di approfondire il comportamento e le pratiche di alcuni manager e istituzioni finanziarie. In tale rapporto stilato dal Congresso, non solo la Goldman Sachs è sotto la lente di ingrandimento, ma anche Deutsche Bank, le Agenzie di rating, la Washington Mutual e l’Office of  thrift supervision. Si sono inoltre allegate ben 19 raccomandazioni, il cui common core è il conflitto di interessi.

Infatti, è noto che ad accellerare bruscamente ed irreversibilmente la crisi fu il downgrade, ovvero il declassare nel punteggio i titoli derivati emessi dalle stesse agenzie, premiati al momento della collocazione con ben tre A, quindi con elevata garanzia di solvibilità, ma  tuttavia notevolmente ridimensionati nel luglio 2007. Il conflitto di interessi tutt’ora irrisolto, sta proprio nel meccanismo pernicioso che a pagare quel Rating fossero le stesse banche di Wall street, con effetti perversi e a cascata sull’economia di mezzo mondo. Ma nonostante l’argine posto dalla riforma Dodd-Frank in materia finanziaria, e le misure introdotte per rafforzare la trasparenza da parte della Goldman Sachs, i grossi nodi rimangono irrisolti, il meccanismo ancora deve essere scardinato in tutte le sue componenti, e il danno di centinaia di miliardi di perdite sopratutto ancora deve essere riassorbito dal sistema finanziario ed economico globale.  Gli animi si stanno raffreddando, ma quando terminerà la recessione?… Quanto i comportamenti di tali Agenzie saranno sterilizzati o quantomeno depotenziati in settori delicati..? …Alla prossima puntata…

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