Se cristo, locke e voltaire fossero stati giudici della C.E.D.U…

marzo 21, 2011


Immaginiamo che alla grand chambre, il collegio della Corte europea dei diritti dell’uomo, si trovassero a decidere del ricorso della Sig.ra Sonia Lautsi riduttivamente incentrato dalla stampa e da un manipolo di pseudo giuristi, solo sulla rimozione del crocifisso, Gesù cristo, John locke e Voltaire.

Gesù: Cari colleghi, io penso che il ricorso sia pretestuoso, oltre che ingiusto, in quanto se venisse accolta la linea della signora Lautsi milioni di cristiani sarebbero de facto compressi nella propria sfera religiosa. Come può un simbolo coartare ed offendere la libertà della Sig.ra?..immaginate cosa potrebbe accadere se un cristiano per ripicca asserisse che la mezzaluna presente in una delle tante bandiere arabe, condizionasse la sua libertà di scelta?..a cosa sarebbero serviti anni di dibattito e disquisizioni filosofiche?.. e poi l’U.E. non è nata per garantire dopo il travaglio delle due guerre una pacifica convivenza tra i vari popoli?

Locke: Esimio collega, la questione è delicata, e va oltre lo stretto rigore giuridico come hai  giustamente fatto emergere con il riferimento alla mezzaluna: è altrettanto vero, però,  che se uno stato aderisce alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, volontariamente cede una parte della propria sovranità e si conforma ai principi della CEDU  e alla sua giurisprudenza…

Voltaire:eh eh..calma! capisco che siamo giuristi..ma la logica e le emozioni da sole, separatamente non contribuiscono nè supportano una buona sentenza. Ricordiamoci che su di noi incombe il dovere di calcolare anche e sopratutto le ricadute pratiche..non basta far combaciare il dictum della sentenza con i principi della CEDU, sarebbe assumere un atteggiamento da integerrimi giuristi si, ma nei confronti della società tutta non offriremmo un buon servizio lavandoci pilatescamente le mani.

Gesù: Cari colleghi, ribadisco che per le mie convinzioni :1) non ritengo giusto considerare la croce quale violatrice di diritti, ma solo suscitatrice di quei sentimenti di solidarietà tra gli uomini che nell’umanesimo cristiano sono riconosciuti – uguali nella parola di Cristo- per la prima volta, “senza distinzione di sesso, di razza,  lingua e religione”:!! 2) non si può spingere la logica fino a determinare una condizione di tabula rasa che snaturi la storia, le dottrine che da essa sono scaturite, e la cultura ed identità di un popolo solo per sterilizzare presunte veicolazioni di convinzioni religiose.

Locke: Penso che per non perdere le fila del ragionamento dobbiamo fissare alcuni punti fermi: 1) è sul verbo inculcare fulcro della lamentela della Sig.ra Lautsi che dobbiamo operare dei distinguo. INCULCARE, a rigor di logica sta a significare: ” imprimere nella mente e nell’animo di un individuo, idee con opera di insistente persuasione”. 2) Quindi, il crocefisso o è privo di significato, quindi può essere un inutile ingombro da rimuovere senza alcun pregiudizio, o invece, ha una forza tale da inculcare idee, e a questo punto sarebbe giustamente da rimuovere…

Voltaire: Dai john!!!.. non essere sembre legato alle tue dottrine, qui non è solo una questione di principi! si tratta di mettere ordine alla materia dei simboli: se tutti i simbolo hanno la funzione di trasmettere idee, valori condivisi e principi legati a sensibilità e a coscienze collettive, considerare la questione in termini di rimozione o non rimozione non tiene conto del grado di radicamento in una società che essi testimoniano e sopratutto sottovaluta il pericolo dei “nuovi iconoclasti del XXI secolo”. Immagina John se qualcuno dopo una nostra sentenza che mettesse al bando il simbolo di cristo decidesse domani di far causa  al Regno unito perchè il suo inno recita God save the Queen, opprure qualche inglese da protestante chiedesse di espungere i riferimenti cristiani dalla costituzione irlandese, o per converso, nazioni scandinave come quella di provenienza della Sig. ra Lautsi, fossero esosrtate a togliere la croce dalla prorpia bandiera. Noi che servizio avremmo reso alla fragile Europa??

Gesù: hai ragione! anche se però la cosa mi suscita dispiaceri, credo che sia necessario una soluzione concordata, nella quale ognuno ceda qualcosa. Io ritengo che la croce non sia un simbolo morto, ma considerla quale veicolo di convinzioni strettamente religiose anche se patrimonio dell’umanità intera non solo di quella credente, la esporrebbe a sicura rimozione a rigor di diritto. Penso però, anche considerando l’ordinamento italiano, che essendo la  presenza di tale simbolo frutto di un regolamento pre-Costituzione, ma sopratutto per il fatto che la matrice della Carta italiana  sia garante del pluralismo religioso, vi siano le basi per evitare che ci sia coartamento ed induzione.

Locke: Signori, qui a me quello che interessa è definire bene quale sia la sfera statale e quella religiosa. Quindi se la croce è de facto una ingerenza nelle conviznioni delle persone, allora bisogna prendere posizione. Ma coerentemente, con il mio fine penso altresì che bisogni garantire la tolleranza tra i vari credi, per cui emettere una sentenza contro una convinzione religiosa o filosofica sarebbe punitivo e sarebbe usata come una clava da chiunque per minare le basi dell’Unione europee in nome di un presunto diritto alla legalità.

Voltaire: A questo punto dobbiamo operare una sintesi, posto che la croce non ha una valenza tale da imporre o limitare le credenze religioso e filosofiche di chicchessia..credo, dagli approfondimenti fatti che l’ordinamento italianio abbia assunto una impronta laica oltre che negli art. 2,3, 7, 8, 9, 19, 20, Cost. anche con il protocollo addizionale ai Patti laternanesi che ha sancito l’equidistanza dello Stato nelle questioni religiose. Per cui, ben avrebbe potuto la Sig.ra Lautsi scegliere o non sceglire di educare la propria prole secondo un credo religioso o filosofico. Obene, lo Stato italiano giuridicamente garantisce tutte le sensibilità religiose e filosofiche, anche quelle che considerano quel segno per alcuni innocuo per altri pregni di significato, come offensivo.

Gesù:concordo questa linea anche se per me non è indolore.

Lockè:così si ragiona! bravi colleghi!

Voltaire: ora bisogna far fronte comune e persuadere anche i laicisti e se questa tesi la sposo io che ho affermato ” odio quello che dici ma difenderò il tuo diritto di dirlo fino alla morte”..significa che sento il peso di questo ufficio. Noi giudici dobbiamo calare i principi nella realatà sociale. al lavoro colleghi.!!!

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