Giuria popolare di stile anglosassone ?

marzo 18, 2011


Una delle più compiute e mature definizioni di Giuria popolare ci è offerta da Tocqueville, nella sua celeberrima opera la “Democrazia in America”, laddove afferma che“la giuria è soprattutto un’istituzione politica. La giuria la parte della nazione incaricata di presiedere all’esecuzione delle leggi come la Camera è quella incaricata di farle; e, perché la società sia governata in modo costante, bisogna che, con quella degli elettori, anche la lista dei giurati si allarghi o si restringa.

Questo punto di vista deve soprattutto interessare il legislatore; il resto è un accessorio”.
Attorno a questo assunto ruota una delle questioni centrali dello stato moderno, sia che si tratti di un ordinamento di Civil Law, sia che si abbia a che fare con un sistema di Common Law, in quanto non involge sic et simpliciter l’esercizio della giurisdizione in quanto tale, ma soprattutto concerne il rapporto tra giudice togato e non togato, con ripercussioni su due fronti, tra loro strettamente connessi; quello dell’indipendenza del giudice de quo e quello dei risvolti a livello sociale sul comune sentire dell’amministrazione della giustizia da parte dei cittadini.
Invero, assistiamo recentemente, sempre con maggior frequenza, sia che ci si imbatta in casi di cronaca, dal delitto di Cogne, passando per quello di Perugia fino a giungere a quello del caso Poggi, sia che la questione investa figure di spicco dell’agone politico, ad un acceso dibattito, con toni spesso esacerbati sul sistema giustizia e ad un fiorire di tentativi di trasposizione di svariati istituti del modello anglosassone.
Si respira insomma un’aria da redde rationem,nella quale si confondono quasi ad annullarsi razionali e contingenti esigenze di riforma della macchina giudiziaria e confuse e spesso populiste proposte di legge, alle quali il legislatore dovrebbe dare adeguata risposta ed attuazione.
Per le ragioni sin qui brevemente esposte, mi propongo dopo una veloce ma accurata rassegna dei prodromi storici e delle evoluzioni registrate nei vari ordinamenti, di analizzare preliminarmente la nozione di giurisdizione penale, e conseguentemente di inquadrare l’istituto della giuria popolare nella cornice normativa dell’ordinamento italiano.
Non è un caso che, proprio attorno all’istituto della Giuria, spesso si sono incrociate le due esigenze su menzionate, ragion per cui può fungere da luogo ideale, non solo per risolvere definitivamente la paventata questione sulla lesione dell’imparzialità del giudice non togato, ma anche e soprattutto da cassa di risonanza e laboratorio per innovativi progetti di razionalizzazione dell’ordinamento giudiziario nel suo insieme .

FONTE:L’ISTITUTO DELLA GIURIA E DEI GIUDICI POPOLARI IN ITALIA:PROFILI GIURIDICO-SOCIALI

Autore il sottoscritto.


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